"I nani da giardino, anche se non sembra,
sono creature delicate"

Origliando

Treno regionale delle 17,29, alessandria-->torino

Una ragazza bruna, spigliata, canotta verde, schiena scoperta. Occhi vispi e capelli spettinati. Un tatuaggio sul polso sinistro. Foglie di edera unite da piccoli tralci attorcigliati in maniera vagamente celtica.
Racconta alla sua amica di essere molto innamorata, un lui molto carino pare. Un lui biondo, e l'amica subito: "ma chi, ah quello lì. Sì, sì ho presente. Ma ne sei proprio innamorata?".
"Moltissimo".
E attacca a raccontare nel dettaglio.
"Le sue labbra sono così sensuali sai? Così incredibilmente sensuali".
Un albanese e due romeni parlano sui sedili dietro "un mio amico che lavora a Bolzano, in svizzera, ha preso una multa... ed è arrivata...".
Ma le labbra del lui non temono rivali.
"E' biondo, te l'ho già detto. Ma un biondo cenere, i capelli sottili. Devono essere morbidi."
Continuo ad ascoltare, non posso esimermi.
E' alto, le spalle larghe. Ha quel fisico morbido dei biondi. Gli occhi cambiano colore a seconda della luce, non è sicura, forse grigi, forse verdi.
Sicuramente chiari, "sì hai ragione sembra più giovane". Ma a lei piace, piace da morire, è innamorata. Quando parla muove molto le mani, si appassiona, adora questo ragazzo.
Ma lui non la guarda, non la corrisponde. Forse non si è ancora accorto. O forse è fidanzato.
"E' fidanzato?".
No, parrebbe di no. Lo saprebbe, ha guardato tutte le foto sue e dei suoi amici su facebook, controlla gli status di msn, controlla twitter. Si avvicina all'amica e le dice, "lo sogno. Lo sogno spesso".
"E parlagli, invitalo ad uscire".
L'amica ha ragione.
La ragazza bruna non è certa di farcela, pensa che i suoi sentimenti siano palesi, è in fissa. Lo ripete due volte.
"In fissa".
"In fissa".
Mostra all'amica qualcosa sul suo i-phone. La tentazione di alzarmi e chiederle di vedere è grande.
La speranza che lo conquisti a questo punto è dominante. Poi accade qualcosa. Una telefonata.
Stanno ancora guardando qualcosa sul cellulare quando questo prende a trillare.
Lo sguardo di lei si accende di puro stupore.
"OH MIO DIO!"
"E' INCREDIBILE!"
Capisco dal totale sconvolgimento che è lui, il lui biondo, alto e con gli occhi cerulei.
Volgo lo sguardo fuori dal finestrino per evitare di far notare l'enorme sorriso che non riesco a mascherare.
Prende coraggio e risponde.
"Pronto? Ciao!"
La voce sicura dimostra qualche appena percettibile segno di emozione.
"Sì? Ah! Che figo. Certo. Certo.
Mmh chi? No, non la vedo da tempo. Perché?
Ah."
Ora la voce trema un po'. Gli occhi mostrano profonda delusione.
"No, non so niente di Mara, te l'ho già detto".
Caspita. E' arrabbiata ora. Si rabbuia visibilmente. Dietro i begli occhi c'è un deficente? Il dubbio si insinua.
Ma poi la svolta. Lei sorride.
L'amica è indecisa su che comportamento tenere, indifferente o interessato. Decide per l'interessato.
"Sì, grazie, mi farebbe davvero piacere... ok, a domani allora, ciao e ... buona serata"
"AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
mi ha chiamato, mi ha invitato ad andare al concerto domani sera, insieme, dice che ha i biglietti che passa a prendermi a casa"
Parla a ruota.
E' proprio in fissa. L'amica gioisce, fa i complimenti, chiede ancora dei ragguagli. "Uau", dice.
Il treno si avvicina alla stazione e vorrei tanto sapere se quel polso tatuato si poserà sulle larghe spalle del suo biondo.
Se alla luce della luna, con la musica nelle orecchie lei avrà quel bacio che tanto desidera.
Mi ritrovo a sperarlo. La sua passione genuina e vera mi fa essere solidale.
Vai. Spacca il cuore a quel biondino.
Sorrido ancora mentre mi alzo per scendere. Non ce la faccio. Lo dico.
In bocca al lupo.