"I nani da giardino, anche se non sembra,
sono creature delicate"
di desmentera
Alias come smettere di farsi le pippe mentali e usare la bicicletta in città. Estremamente semplice se avete la bici: un mattino gonfiate le ruote e andate dove dovete andare con lei. Procuratevi però un grosso lucchetto intimidatorio e una catena dimensione gomena da traghetto (no, non pesa, li porta la bicicletta).

di Pasticciosa
<< Perchè c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che ci dicevano e come vivevano, e com'erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perchè per anni e anni.

di Pasticciosa
Carpe diem, quam minimum credula postero [Cogli l'attimo, e del domani non fidarti] Orazio I raggi di un pallido sole entrano dalla finestra. L'aria frizzante del mattino penestra nella camera, scompigliandomi i capelli.

di desmentera
Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l'impercettibile, è l'enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all'infinito. L'inaccessibile unito all'impenetrabile, l'impenetrabile unito all'inesplicabile, l'inesplicabile unito all'incommensurabile: questo è il cielo.

di desmentera
Siamo a metà circa, il 23 piegheranno il lenzuolino e lo metteranno di nuovo nel baule della nonna e tutti questi “pellegrini” spariranno per un bel numero di anni. Mi ricorda, in piccolo e in versione folkloristico-cristiana, il periodo strano delle Olimpiadi Invernali 2006. Me lo ricorda soprattutto per i molti torinesi che si accorgono solo quando qualcun'altro guarda di com'è bella casa loro. Ora, sì ok, la città industriale e la grigia periferia. Ma questa fu una città capitale, per poco, certo, ma lo fu. Sarà poi così strano immaginare che non sia completamente composta di due vie di negozi per lo shopping e una caterva di palazzine orrende?

di desmentera
Colpi duri. Ti colpiscono dritto in faccia, una, due, tre volte. Senti il sapore del sangue in bocca e sputi. Aspetti di vedere qualche dente ma invece niente.

di desmentera
pag. 18 [...] Ed ecco che ora mi trovo a vivere in un mondo che non potevo neppure immaginare. Quando ci penso mi sembra davvero strano. Se sia felice o meno di essere in questa situazione non lo so, ma ho l'impressione che farmene un problema non sarebbe una buona cosa. Per me - e probabilmente non soltanto per me - invecchiare è un'esperienza nuova, e anche il sentimento che provo è una novità. Se l'avessi già sperimentato, almeno una volta, adesso ci vedrei un po' più chiaro, ma poiché non è così, non è facile credetemi. Di conseguenza non posso fare altro che rimandare a più tardi le analisi circostanziate e continuare a vivere. Esattamente lo stesso atteggiamento che ho nei confronti del cielo, delle nuvole, dei fiumi. Inoltre ho l'impressione che esista in tutto ciò, senza possibilità di dubbio, una certa comicità, e che da un certo punto di vista questa comicità abbia il suo valore. [...]

di desmentera
Solo una raccolta di frasi, abbozzi sui quali sviluppare qualcosa. Spesso rimangono lì, inerti e docili. Stavolta ho pensato di cavarli fuori. Eccoli qua: - Le piccole delusioni , così come le soddisfazioni, rendono il tutto sopportabile. Quantomeno vivo. - I sogni sono tanto dolci quanto menzogneri. E tanto agri quanto auspicabili.

di desmentera
Le mani calde. Le mani degli uomini sono sempre calde. Il morbido incavo del collo, è lì che vorresti baciarlo. Vorresti prenderlo alla sprovvista e baciarlo. E' così complesso l'intrecciarsi dei tuoi sentimenti. Non ti senti più così da tanto tempo. Pensavi che fosse impossibile che un uomo potesse farti girare la testa così, le famose farfalle nello stomaco.

di desmentera
Improvvisamente è autunno. La pioggia rende lucida ogni cosa. Ho messo la sciarpa e le scarpe chiuse. I piedi protestano abituati a stare in sandali aperti e comodi. Le maniche lunghe sulla pelle ancora leggermente abbronzata dai giorni di sole. In attesa di qualche giornata che ci ricordi il vero posto dell'inverno. Cioè più avanti. Non ora.